• Mio caro fumetto... - Nel carcere di Diyarbakir, la Prigione numero 5, ci sono donne e bambini
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    Prigione numero 5 e l’arte resistente di Zehra Doğan

    L’opera di Zehra Doğan Prigione numero 5 è un graphic memoir, un diario, una testimonianza autobiografica necessaria, esempio estremo e potentissimo di graphic journalism. Pubblicata il primo aprile 2021 da BeccoGiallo è la storia della resistenza personale dell’autrice e dell’intero popolo curdo. È il 21 luglio 2016 quando, a seguito del fallito golpe militare che voleva rovesciarlo, il “dittatore democratico” Recep Tattoo Erdoğan dichiara lo stato di emergenza in Turchia. Ne conseguono repressione, arresti, epurazioni, censura e distruzione. Zehra Doğan, giornalista curda di nazionalità turca nata il 14 aprile 1989, in quei giorni lavora a Nusaybin, una città a poca distanza dal confine con la Siria. Abitata prevalentemente dalla minoranza curda, Nusaybin…

  • Mio caro fumetto... - Copertina di Kusama, la graphic biography di Elisa Macellari
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    Yayoi Kusama e i polka dot

    Elisa Macellari è la disegnatrice perfetta per raccontare la vita di Yayoi Kusama, l’artista giapponese fuori dagli schemi divenuta icona pop negli Stati Uniti esprimendo attraverso l’arte le sue ossessioni. L’autrice italo-thailandese del bellissimo Papaya Salad (Bao Publishing, 2018), il racconto delle sue origini, ha infatti una naturale e innata sensibilità nel descrivere la commistione di mondi e la contaminazione tra culture tanto diverse. Elisa Macellari ha anche un altro talento, già ampiamente dimostrato nel suo fumetto precedente. L’ho cercato in Kusama. Ossessioni, amori e arte (Centauria, 2020) e sono stata felice di ritrovarlo: un uso personale piacevolissimo dei colori, accesi, avvolgenti e appaganti, di cui non ci si stanca mai.…

  • Mio caro fumetto... - Lo sguardo infinito
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    Friedrich, lo Spleen e l’Infinito

    Friedrich. Lo sguardo infinito di Sebastiano Vilella (Oblomov Edizioni, 2019), pittore, illustratore, fumettista ed insegnante di materie artistiche e letterarie, è un graditissimo regalo ricevuto lo scorso Natale. Qualche giorno dopo averlo trovato sotto l’albero, ho avuto il piacere di “conversare” con l’autore via Messenger. Nell’augurarmi una buona lettura Sebastiano Vilella mi ha fatto forse inconsapevolmente un regalo speciale. Mi ha dato la possibilità di comprendere direttamente dalle sue parole la sua visione dell’opera: «È un libro sospeso tra racconto biografico e mistery. Ho cercato di suggerire tutto il fascino e lo spleen delle opere di Friedrich, attraverso una storia molto enigmatica, a tratti spirituale. Quasi una meditazione in uno strano…